Chi è oggi l’imprenditore agricolo? In una società che viaggia velocissima, con lo sviluppo di tante nuove attività e professionalità, si registra anche una tendenza inversa, con il ritorno a professioni del passato, adattate alle esigenze della società contemporanea. Dunque il recupero dei lavori legati alla terra, è un fenomeno sempre più frequente, con molti giovani che sperano di realizzare un business agricolo di successo.

La principale differenza con i contadini del passato, è il fatto che chi intraprende questa strada professionale lo fa per scelta, preparandosi innanzitutto con lo studio. Infatti il punto di partenza per diventare un imprenditore agricolo è proprio la formazione, grazie alla quale è possibile realizzare un’impresa agricola innovativa e di qualità.

Non solo formazione, ma anche informazione, in quanto è importante che chi decide di diventare agricoltore deve confrontarsi con persone del settore, conoscere alcuni casi di successo e soprattutto avere un’idea precisa! Quest’ultima deve tenere conto delle potenzialità del territorio nel quale si è deciso di operare, eventuali concorrenti e del mercato in generale. Da non trascurare assolutamente, poi, è ciò che stabilisce la legge e i relativi adempimenti burocratici.

IAP: la qualifica per un imprenditore agricolo professionale

Secondo il Codice Civile, articolo 2135, un imprenditore agricolo è: “chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse”. Ma per essere un imprenditore agricolo professionale è necessario avere la qualifica IAP. Per ottenere la IAP, tra i requisiti da dover rispettare, vi è il tempo dedicato alle attività agricole, il quale deve corrispondere almeno al 50% del proprio tempo lavorativo e produrre il 50% del proprio reddito.

Ma quali sono gli altri requisiti per diventare un imprenditore agricolo professionale?

Per avere dettagli maggiori sull’iter burocratico necessario per diventare agricoltore, è consigliabile rivolgersi agli organi competenti, associazioni di categoria ecc. e farsi seguire. Per sommi capi, gli altri requisiti sono:

  • Diploma di Laurea in Scienze Agrarie o Forestali, o Scienza delle tecnologie alimentari o delle produzioni animali. In alternativa essere in possesso di Diploma di Istituto tecnico agrario;
  • Lavorare per almeno tre anni in un’azienda agricola in modo tale da acquisire le giuste competenze;
  • Seguire corsi di formazione professionale in agricoltura;
  • Iscrizione obbligatoria alla gestione previdenziale e assistenziale per l’agricoltura.

Ovviamente alle qualifiche tecniche, non deve mancare la passione e dedizione ad un lavoro che di per sé è molto duro e sacrificato. Se per alcuni l’imprenditoria agricola può rappresentare un’idea alternativa di business, per un imprenditore agricolo professionale è anzitutto amore per quello che fa!