Soprattutto per costruire in una zona agricola, è importante sapere che bisogna seguire regole precise e determinate limitazioni. Quindi, quando si decide di acquistare un terreno, è meglio avere in tasca tutte le informazioni utili, per poter capire se si tratta di un buon affare solo per chi decide di vendere il terreno on line, ad esempio, o anche per chi compra! Innanzitutto è raccomandabile affidarsi a qualcuno che conosca approfonditamente la materia in questione, secondo quanto stabilito dal Testo Unico per l’edilizia (D.P.R n.380/2001). Inoltre bisogna tenere conto degli specifici requisiti locali, dato che le regioni sono autonome in materia di legislazione urbanistica.

Cos’è una zona agricola

Le zone territoriali, secondo quanto indicato nel Decreto ministeriale n.1444 del 2 aprile 1968, sono suddivise in diverse tipologie, a cui bisogna fare riferimento anche per costruire in una zona agricola. Nel dettaglio:

A centro storico;

B area parzialmente costruita;

C area inclusa nell’espansione urbanistica futura;

D area destinata ad insediamenti produttivi;

E area destinata ad attività agricola;

F area destinata ad infrastrutture pubbliche (ospedali, scuole, ecc.).

Bisogna chiarire, in relazione a tale classificazione, che la destinazione agricola di un territorio prescinde dallo svolgimento reale dell’attività agricola. Questo perché il principale obiettivo della destinazione agricola di un’area è quello di garantire l’equilibrio tra zone costruite e zone libere, salvaguardando il contesto ambientale e naturalistico di un territorio.

Quali limitazioni per costruire in zona agricola?

Nonostante le limitazioni previste, è possibile costruire su una zona agricola. Quindi è necessario rispettare alcune regole per poter procedere alla costruzione, ad esempio di una casa. Ecco le principali:

  • L’edificio che si intende costruire in zona agricola deve avere i requisiti di casa colonica (casa del contadino) ed essere strettamente correlata all’attività agricola;
  • Il proprietario del terreno deve essere un imprenditore agricolo da almeno 3 anni;
  • Le dimensioni della casa devono rispettare i limiti previsti a livello nazionale (massimo 0,03 metri cubi a metro quadro), in relazione all’indice di fabbricabilità. Quest’ultimo esprime il rapporto tra il volume dell’edificio da costruire e la superficie del terreno interessato. Inoltre il limite nazionale, per costruire in zona agricola, può essere ulteriormente ridotto a livello regionale o comunale. In ogni caso per sapere se un terreno è edificabile e se sì secondo quali regole, la prima cosa da fare è richiedere il certificato di destinazione urbanistica, facendo apposita domanda al comune di riferimento.

Se sussistono tutti i requisiti previsti per l’edificazione sul terreno, bisogna procedere con la richiesta del permesso per costruire. Infatti trattandosi di una nuova costruzione, bisogna seguire l’iter previsto in questi casi. E’ necessario, dunque, per poter finalmente costruire in area agricola, affidarsi ad un tecnico abilitato, per la preparazione di tutta la documentazione necessaria da presentare all’ufficio competente del comune.